07/08/2011
VERONA (IT)

 

 

 

 

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  • ANTONIO FORCIONE chitarra fretless (senza tasti)
  • JENNY ADEJAYAN violoncello
  • ADRIANO ADEWALE percussioni
  • NATHAN THOMSON contrabbasso e flauto

“Hai un tocco bellissimo” (Paul McCartney)

“Un musicista di statura mondiale … dotato di una tecnica invidiabile, porta la chitarra a nuovi livelli di espressione grazie a una miscela di forza melodica e sensazionali effetti di percussione. Forcione si é addentrato in territori che, prima di lui, nessun chitarrista aveva osato esplorare, con risultati davvero straordinari: se mancate la sua performance, lo fate a vostro rischio e pericolo!” (The Stage)

“Uno dei massimi virtuosi della chitarra presenti sulla scena internazionale … uno dei pochissimi musicisti che sono in grado di incantare qualsiasi tipo di pubblico … dotato di un grande magnetismo personale” (Radio Jazzfm)

Nato in Molise, si e’ diplomato in arte applicata all’Istituto d’Arte di Ancona distinguendosi particolarmente nella scultura e nel disegno. Dopo aver trascorso due anni a Roma, studiando armonia e insegnando chitarra, nel 1983 si é trasferito in Gran Bretagna alla ricerca di ispirazione. Entro un anno aveva già registrato il suo primo album (Light and Shade), seguito da altri tredici, in gran parte composti da materiale originale, per etichette discografiche quali Virgin Venture Jazzpoint e Naim. I suoi ultimi lavori sono entrati nella top 10 di varie classifiche di musica jazz del Regno Unito. Le sue composizioni più evocative sono anche state utilizzate per film e programmi televisivi.

Acclamato come uno dei musicisti più versatili d’Europa, Antonio Forcione esce dagli schemi convenzionali della musica per chitarra, si avventura in una ricerca che va oltre il linguaggio armonico-melodico, esplora ossessivamente lo strumento fino a ricavarne una sonorità che diventa impronta digitale, la sua firma sonora se si può dire.

Servendosi di una consapevolezza jazzistica con influenze world brasiliane, spagnole e nord africane.

Ha suonato con: Trilok Gurtu / Birelli Lagrene / Andy Sheppard / Jason Rebello / Ronu Majumdar / Martin Taylor / Barney Kessel / Dominic Miller / Chano Dominguez / Harvie Swartz / Juan Martin / Claudio Roditi / John Etheridge / Rossana Casale / Gary Howard (Flying Pickets) … e moltissimi altri ancora.

Gira il mondo in lungo e in largo partecipando ai festival internazionali, come Womad UK, Womad Sicilia, BreconJazz festival, Delhi, Bombay, Melbourne, Sidney, Adelaide, Ankara, Istanbul, Harare, Beirut, Roma, Verona, Milano, Parigi, Edinburgo, Montreal, Cordoba, Madrid, Arts Festival di Hong Kong, Singapore, Montreux, Jakarta, e in numerosi festival internationazionali di chitarra con Martin Taylor, Bireli Lagrene, Barney Kessel, Dominic Miller, Chano Dominguez, Ed Jones, Rossana Casale, Erkan Ogur,Trilok Gurtu, Bosco de Oliviera, Neil Stacey, Andy Sheppard, Joji Hirota, Steve Lodder, Alex Wilson, John Etheridge, Vic Juris, Ronu Majumdar, Jason Rebello, Augusto Mancinelli ecc.

Ha aperto come solista per John Scofield, Phil Collins, John McLaughlin, Zucchero, Bobby McFerrin, Pino Daniele, Van Morrison e altri.

Intenso e straordinariamente creativo, Antonio Forcione e’ un artista che si distingue dagli altri musicisti. Imprevedibile, rappresenta la celebrazione di ciò che la vita stessa contiene di inaspettato. La sua musica ha una delicatezza rara, oltre ad esprimere umorismo e passionalità.

“Forcione plays unstringed parts of the guitar other players can’t hope to reach” (The Independent)

"Forcione must surely be considered one of the most dynamic and imaginative guitarist on the contemporary scene" Peter Queen, Jazz Wise

"One of the great acoustic guitarists" The Guardian

"One of the world's most highly regarded guitarists, when he isn't using his guitar as a percussive instrument, the guy is literally reinventing it. Brilliant!" Edinburgh Evening News

"You have a beautiful touch" Paol McCartney

"Antonio Forcione is a musician in the best sense, with superlative tecnique that is fluent, natural and truly virtuoso without being flashy." Simon Broughton, Songlines