Boban Markovic

Boban Markovic è nato il 6 maggio 1964, nel giorno di San Giorgio – la festa più importante per i Roma - a Vladicin Han (nel Sud della Serbia), una cittadina di circa 10.000 abitanti a maggioranza rom, caratterizzata da una tradizione musicale molto antica.
Suo padre Dragutin era musicista, così come entrambi i suoi nonni. Leggendario l’aneddoto secondo il quale sua madre Julka gli ripeteva sempre che non sarebbe mai stato in grado di suonare come il suo nonno materno.
Pur avendo avuto in regalo la sua prima tromba alla tenera età di cinque anni, non si avvicinò immediatamente alla musica in maniera seria; preferiva scorazzare con i suoi amici per il villaggio e una volta dimenticò persino il suo strumento nella sabbia mentre stava costruendo un castello di sabbia con i suoi amici.
Crescendo, Boban preferiva giocare a calcio, infatti il suo desiderio più grande era quello di diventare un giocatore professionista. Suo padre, però, non era entusiasta quanto lui dell’idea, e quando il figlio compì dieci anni gli fece un discorso molto duro, spiegandogli che il suo destino era quello di diventare musicista.
Così Boban iniziò a suonare ai matrimoni e ai concerti in cui suo padre e la sua orchestra si esibivano.
Boban iniziò a suonare da professionista in un’orchestra a 16 anni, mentre a 20 ne fondò una sua.
Boban Markovic era quindi pronto per competere al festival di Gu?a.
Gu?a è una cittadina di tremila che si trova nella Serbia centrale che organizza ogni anno, a partire dal 1961, la competizione più importante per bande di ottoni.
Non c’è soddisfazione più grande per un musicista serbo che quella di diventare “prima tromba” del Festival di Gu?a.
Boban iniziò a partecipare alla competizione di Gu?a nel 1984, riuscendo a vincere per la prima volta nel 1988, e da allora fino al 2001 ha vinto per ben 5 volte.
Nel 1995 Boban ha ricevuto il premio “Maestro della Tromba”, ossia il riconoscimento più prestigioso che un musicista del suo genere possa desiderare.
Nel 2006 Boban è stato nominato “Ambasciatore della competizione”, diventando una delle personalità più importanti dei Balcani in fatto di musica di ottoni.
L’ottima reputazione di musicista di Boban Markovic varca i confini serbi.
Per il giovane e talentuoso Boban si aprono facilmente le porte per la carriera internazionale. Il pluripremiato regista Emir Kusturica e il compositore più famoso dei Balcani, Goran Bregovic, lo hanno invitato a registrare la musica per le colonne sonore dei film “Underground” e “Arizona Dream”.
Il talento di Boban non è riconducibile a studi musicali, bensì al ritmo che gli scorre naturalmente nel sangue.
Chiamato a Londra insieme ad altri 20 maestri trombettisti, ricevette uno spartito dal direttore d’orchestra. Non riusciva a iniziare le prove perché non era in grado di leggerlo. Tutte le sue conoscenze derivano dalla pratica, dalla predisposizione naturale, dal cuore. Una volta che i suoi colleghi iniziarono a suonare, riuscì perfettamente a seguirli poiché aveva compreso intuitivamente il ritmo.

La carriera internazionale di Boban iniziò pienamente nel 1999. Da allora lui e la sua orchestra, in cui suona anche suo figlio Marko, si sono esibiti in tutta Europa, in Israele e negli Stati Uniti d’America.
Papà Dragutin aveva ragione: il suo destino era diventare un trombettista. Di successo. Il re.

Marko Markovic

Marko Markovic è nato il 29 febbraio 1988 a Surdulica. Marko è cresciuto nella cittadina di origine della sua famiglia, Vladicin Han, nel sud della Serbia. Ha trascorso la sua infanzia in una bella casa nel centro della cittadina insieme a suo padre Boban, sua madre Lidija e sua sorella Tamara.
Boban compone musica da circa 30 anni. Di conseguenza, era raramente a casa e non aveva molto tempo libero da trascorrere con la sua famiglia e con suo figlio, impegnato com’era con i concerti e le registrazioni. Con un esempio così forte in famiglia, l’amore di Marko per la musica è cresciuto, così come l’ammirazione per suo padre, ed entrambi lo hanno spinto a iniziare a suonare alla tenera età di 5 anni, anche da solo, dedicando tutti i suo pomeriggi alla sua passione più grande: la tromba.
Il suo primo vero maestro è stato suo nonno Dragutin, che è stato anche il maestro di suo padre.

Nel frattempo Boban continuava le sue tournée con l’orchestra in tutta l’ex-Jugoslavia e in Europa. Ogni volta che suo padre partiva, Marko rimaneva solo con i suoi sogni di seguire il suo esempio e diventare un membro ufficiale dell’ orchestra. Sedeva in giardino, suonando da solo e fantasticando sul futuro. La sua famiglia perdeva spesso la pazienza con lui a causa delle sue frequenti prove, tanto che Boban si vide costretto a comprargli un silenziatore per la tromba, per permettergli di suonare quando e come egli desiderava. Boban non aveva mai seriamente prestato attenzione al talento di suo figlio fino a che Marko non compì 12 anni. Un giorno Lidija, la moglie di Boban, lo costrinse a prendersi un po’ di tempo per ascoltare Marko suonare. Boban non poteva credere alle proprie orecchie, tanto che chiese al figlio di suonare diverse canzoni tradizionali, quasi dubitando che quel suono provenisse proprio dalla tromba di Marko. Soddisfatto e sorpreso, Boban diede a Marko una composizione a cui mancava l’arrangiamento e lo mandò direttamente nello studio di registrazione.
A partire da quel momento Marko è entrato a far parte del mondo dei musicisti professionisti. Quando Marko aveva 14 anni, Boban tornò a casa e gli disse di fare le valigie e unirsi all’orchestra. Non c’era bisogno di prepararsi o fare le prove: Marko conosceva già tutto il repertorio perfettamente a memoria. Dal maggio del 2002, Marko è diventato il solista più importante della band e ha lavorato intensamente alle composizioni.
La passione di Marko per la tromba non era stato un passatempo per bambini: ha trascorso l’infanzia a provare per circa 10 ore al giorno, dall’età di 11 anni.
Con il trascorrere degli anni, Boban si è appassionato sempre di più alla tecnica e alla bravura del figlio, tanto da donargli l’orchestra come regalo per il suo diciottesimo compleanno. Accanto alla carriera musicale, Marko ha iniziato anche quella da attore, recitando da protagonista nel film “Gucha! The distant trumpet”, diretto da Dusan Milic e coprodotto da Emir Kusturica, la cui prima mondiale è stata proiettata nel febbraio del 2007 al Film Festival di Berlino.
Nel film, Marko è il giovane Romeo, un giovane trombettista zingaro innamorato di una ragazza serba, figlia a sua volta di un famoso trombettista. Marko non ha partecipato al film non soltanto in qualità di attore bensì anche come musicista, suonando la maggior parte delle canzoni della colonna sonora. Il film è stato proiettato in tutte le maggiori sale europee nell’autunno del 2007. La colonna sonora del film ha ricevuto la nomination allo European Film Award come migliore composizione originale.

Marko continua a suonare con l’orchestra come primo solista e arrangiatore dell’ orchestra, inoltre ha collaborato intensamente come solista e co-arrangiatore con Shantel per gli album “Disko Partizani” e “Planet Paprika” e ha suonato diverse volte con la sua Orchestra Bucovina.
Nel 2006, l’orchestra di Boban e Marko Markovic ha collaborato con il famoso trombettista italiano Roy Paci e il trombettista americano Frank London, nel progetto “Trumpet Triumph”, proseguito nel 2009 con un nuovo tour.

Marko ha inoltre preso parte alle registrazioni per il nuovo album di Miss Platnum’s “The sweetest Hangover” e continua a suonare in tutto il mondo con la passione di sempre.