L’identità
Kal riporta il suo orgoglio razziale ancora etnicamente inclusivo, portandolo avanti mentre abbraccia
il tesoro degli ultimi cento anni di lungo drom (lunga strada), una
cultura determinate ad operare come paritaria nella sempre evolventesi
nuova Europa che noi tutti condividiamo. Mentre i nostri tempi post-moderni,
poliglotti posso trovar utilizzati termini come “impegno" e "missione",
I fuori moda Kal sono una band che desidera fare la differenza.
Kal la parola Rom per
"nero" erano formati dai fratelli Ristic, Dushan e Dragan, per affrontare
I pregiudizi e clichés che presentano I Rom. Dragan, un prduttore di
teatro che ha allestito il teatro di gruppi Rom a Budapest e Belgrado,
e Dushan, un pittore, desideravano usare Kal per mescolare le influenze
della musica tradizionale balcanica Gypsy con le musiche contemporanee
che ascoltavano mentre vivevano a Belgrado e Budapest.
I Ristics crebbero nella
Serbia centrale, figli di Sreten Ristic, un maestro di scuola ("nostro
padre era il primo insegnante apertamente Roma a laurearsi in un istituto
per insegnanti") che suonava pure: questo album è dedicato a Sreten.
I loro genitori beneficiarono degli sforzi del presidente Tito per includere
maggormente i Rom nella società yugoslava e incoraggiarono Dragan e
Dusan a prendere l’orgoglio nella loro eredità mentre ricevevano un’educazione.
In questo continuano: ogni estate dirigono la scuola estiva di Amala
(www.amala.com), che in due settimane si riunisce nel loro villaggio
natale a Valjevo dove arrivano studenti da tutto il mondo per imparare
la lingua Rom, la music e la storia.
Ho incontrato precedentemente
Dragan nel suo appartamento nel degradato complesso urbano della nuova
Belgrado. La mia visita coincise con la registrazione di Dragan di una
sessione per questo album nel suo studio casalingo. Mentre facevamo
pausa per le sigarette e Il caffè lui spiegò la sua filosofia musicale:
"Oltre a legende come Saban Bajramovic molte poche persone in Serbia
suonano musica Gypsy nel modo tradizionale. La maggior parte usa la
tastiera elettronica, che è una maledizione per la musica balcanica.
I nostri avi da parte di padre hanno sempre fatto musica, per secoli
hanno girato il mondo suonando per matrimoni, funerali, battesimi, così
noi sentiamo che stiamo continuando questa tradizione. Ma non stiamo
vivendo nel passato. Ammiro Manu Chao, come mixa insieme le cose e si
diverte col suono. Sono una persona urbana, appartenente al mondo moderno,
che va ai rave, così mixare il tradizionale e l’urbano è il miglior
modo di presentare la nostra cultura."
Per il loro primo album
internazionale, Dragan rimodellò lo schieramento della band e spines
ai limiti ciò che una band del 21 secolo con radici Rom può raggiungere.
Registrato con un misero budget nello studio malandato a casa di Dragan
questo brillante, intuitivo album sposta l’anima gypsy nello cyber spazio.
Per riuscire a raggiungere
questo mix Kal impiegò Mike Neilsen per mixare, arrangiare, trovare
suoni e produrre l’album. L’esperienza di Neilson comprende ogni cosa,
dal mixaggio del suono dal vivo di Dizzy Gillespie attraverso il lavoro
con i musicisti maori e turchi per produrre/costruire Underworld, Jamiroquai
e Natasha Atlas.
"La prima volta che Dragan
mi suonò i suoi demo dell’album ero atterrato dalla combinazione dei
cantanti e delle strumentazioni, come tutto suonasse fresco e rinvigorito,"
dice Nielsen. "La musica di Kal ha un sentimento positivo; ogni canzone
mi faceva sorridere. Dragan mi voleva spiegare cosa I cantanti stessero
cantando. In una canzone la donna canta di come lei desideri avere ali
per volare via e trovare suo marito. E il coro va "Oh mio caro, oh mio
caro". Pensavo che fosse grande.
La visione di Ristic
di come Kal abbraccia la musica Rom del 21esimo secolo è generosa: ritmi
bhangra sostengono una canzone, un violino danza intorno ad un ritmo
two-step suonato su doppio basso, una piangente chitarra d’acciaio hawaiiana
si sposta a tempo di walzer, un accordion nutre sapori di tango, il
rock montenegrino satirizza su Rambo Amadeus portando un singhiozzato
rap mentre le voci graffianti di Zumrita Jakupovic, Adil Maksutovic
e Dragana Berakovic prestano sensuali qualità alle canzoni. "
Con quest’album Kal vuole
dar esempio ai giovani musicisti Roma dei Balcani che si può essere
moderno e tradizionale allo stesso tempo. Molti giovani Rom stanno facendo
cazzate pop perchè la società dei Balcani, specialmente quella serba,
ha permesso, dopo il collasso del comunismo, di dominare al più basso
commune denominatore. Molti musicisti compromettono la loro musica perchè
non possono immaginare che qualcuno voglia ascoltare altro che turbo
spazzatura. Spero di aver dato esempio ai giovani musicisti Rom che
l’uso del suono può essere fatto restando federal alla cultura e alla
musica Rom " dice Dragan.
Garth Cartwright
author Princes Amongst Men: Journeys With Gypsy Musicians