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”The Sabris are an experience with a capital E.”… The New York Times

Chi segue le vicende discografiche di Peter Gabriel sa benissimo chi sono i fratelli Sabri. Ya Habib è, infatti, uno degli album di punta ed ha fatto conoscere Haji Maqbool Ahmed Sabri e i suoi fratelli in tutto il mondo come i Re indiscussi del canto mistico. Qawwali è forse la più gioiosa forma di fede e devozione dei mussulmani sufi. Si tratta infatti di un canto devozionale, che si distingue per il moto vertiginosamente ascensionale della linea vocale appoggiandosi su un tappeto di harmonium (piccolo organetto),

tabla, dholak (percussioni) e accompagnato dal battito delle mani. I testi sono principalmente di Jalaluddin Rumi, il Poeta per ecellenza del islam. La loro è una world music autentica e pura, un gesto artistico e devozionale che non deve (e non può) essere contaminato dalla musica profana, da qualsiasi pop. “E’ molto importante mantenere il primato della tradizione nella musica sufi – dicono i Sabri – e noi lo manterremo”. …

tra le inumerevoli pubblicazioni dei Sabri Brothers (in Pakistan c'è chi giura di avere il Volume 137 dei Sabri Brothers ) cittiamo solo alcuni:

  • Ya Habbib (Real World 62311, 1990)
  • Ya Mustapha (Xenophile 4041, 1996)
  • Greatest Hits (Shanachie 64090, 1997)
  • Qawwali Musicians from Pakistan (Nonesuch 72080, 1998/Arion 64147, 1998)
  • Jami (Piranha, 1999)
  • Qawwali, Surf Music of Pakistan (WEA, 2001)