24/10/2010

 

MILANO - Aperitivi musicali - Teatro Manzoni

 

  • ROY PACI tromba, vocal
  • FRANK LONDON tromba
  • BOBAN MARKOVIC flicorno, vocal
  • MARKO MARKOVIC tromba
  • SASA JEMCIC flicorno
  • SRDJAN SPASIC flicorno
  • DRAGAN KOCIC flicorno
  • DANIJEL MIRKOVIC flicorno tenore
  • ISIDOR EMINOVIC flicorno tenore
  • ASIM AJDINOVIC flicorno tenore
  • GORAN SPASIC flicorno tenore
  • MUSTAFA SALIMOVIC helicon
  • SASA STANOJEVIC percussioni
  • ALEXANDAR STOSIC percussioni
  • NEDZAT ZUMBEROVIC gran cassa
  • JAH SAZZAH batteria

Prendi i più fastidiosi che ti vengano in mente - ma non qualcuno a caso, i numeri uno del loro settore: un terrone, un ebreo e uno zingaro. Dagli in mano lo strumento più rumoroso e irritante (la tromba, una ciascuno of corse) e lasciagli licenza di frastuono assortito. Checché ne pensi, la gente farà a botte per esserci, vederli e soprattutto ascoltarli. Controsenso? Forse. Ma uno dei più belli a cui potrai assistere.

Loro sono il vulcanico trombettista siciliano Roy Paci, il più eclettico musicista klezmer, Frank London, e il re dei Balcani Boban Markovic, con alle spalle l'Orkestar di quest'ultimo. I più grandi classici della tradizione della Sicilia, melodie ebraiche dalla grande storia, rutilanti danze in levare dalla Serbia e composizioni ad hoc dei tre passeranno per il tritatutto sonoro della fanfara di Markovic, già al servizio di Goran Bregovic per i film di Kusturica e pluripremiata al Festival di Guca.

Il risultato? Rumore a go-go, incontenibile frenesia danzante, ottoni incalzanti e ritmo assassino con tre trombe come non se ne trovano e probabilmente non se ne troveranno più. La verve del terrone, la classe dell'ebreo, la potenza dello zingaro, tutti su un palco solo: Roy Paci rimbalza dallo ska degli Aretuska alla patchanka di Manu Chao, fino al popolaresco marciare della Banda Ionica; Frank London gioca con il klezmer, di cui rappresenta la new wave con i suoi Klezmatics e il lato fracassone con la Frank London Klezmer Brass All Stars. E Boban Markovic, con a fianco il figlio Marko, ci mette del genio affidando il tutto alla sua fanfara e al suo strumento: il timbro, il sigillo, la ceralacca dello spettacolo, garanzia di divertimento assicurato.

Pensa un po': ti ascolti un terrone, un ebreo e uno zingaro che ti sciorinano il loro modo di essere in musica, d'amore e d'accordo, rumorosi e divertiti. E magari va pure a finire che ti senti anche tu uno dei loro. Incredibile, eh?

O no…

presentazione a cura di Daniele Bergesio