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  • VIKTORIA TOLSTOY voce
  • JACOB KARLZON piano
  • HANS ANDERSSON basso
  • PETER DANEMO batteria
  • ULF WAKENIUS chitarra acustica

Dopo aver raggiunto un grosso successo internazionale grazie a soli due album - l'esordio su Blue Note con il Trio di Esbjörn Svensson "White Russian" ed il successivo album su Act "Shining On You" - l'affascinante vocalista nipotina di Leo Tolstoy dedica un album "My Swedish Heart", ai grandi compositori jazz svedesi, da Lars Gullin ai nostri contemporanei.

Avendo ospitato un folto gruppo di jazzisti americani che l'hanno eletta a nuova patria, da Stan Getz ad Art Farmer, da Dexter Gordon a Sahib Shibab, Ben Webster, Bill Evans e Quincy Jones per citarne un manipolo, la Svezia ha sviluppato un'attiva scena jazz molto prima degli altri paesi europei. Lo scambio di idee ed esperienze tra questi talenti e la scena locale ha prodotto una lunga serie di eccellenti musicisti jazz: con i loro album pubblicati in quel fortunato periodo Lars Gullin, Arne Domnerus, Ake Persson, Rune Gustafsson e Bengt-Arne Wallin testimoniano l'altissimo livello raggiunto.

Per il suo "My Swedish Heart" Viktoria Tolstoy, prodotto da Nls Landgren, ha selezionato 11 splendide composizioni - cinque delle quali scritte da amici e colleghi come Lars Danielsson, Esbjörn Svensson, Anders Jormin e Jacob Karlzon e le altre tratte dal repertorio dei grandi svedesi del passato - con cui è pronta ad incantare il crescente numero dei suoi fan.

La storia di Viktoria Tolstoy inizia molto tempo prima della recente infatuazione per le vocaliste scandinave: in particolare nel 1990 quando una giovane vocalista jazz svedese pubblicò il suo album d'esordio "Smile, Love and Spice" con cui ricevette immediato interesse da parte dei principali esponenti della scena jazz locale come Arne Domnerus, Putte Wickman e Svante Thuresson, seguito due anni dopo da un album più pop con cui la Tolstoy otteneva un grosso successo commerciale.

Per arrivare al contratto con casa Blue Note il passo è stato breve e nel 1997 la leggendaria etichetta pubblica per la prima volta un album di un artista scandinavo! "White Russian" la vedeva cantare su musiche composte ed interpretate dal Trio di Esbjörn Svensson, con cui ha poi condiviso una lunga tournèe internazionale. Dopo un ulteriore album per Blue Note, Viktoria Tolstoy approda a casa ACT con cui ora pubblica il suo quinto album, "Shining On You", con musiche ancora una volta scritte appositamente per lei da Esbjörn Svensson: oltre ad undici originali i fan del Trio di Esbjörn Svensson potranno riconoscere la versione vocale di "Believe, Beleft, Below" ribattezzata per l'occasione "Love is Real".

Le aspettative per Viktoria Tolstoy sono alte e questo album, che propone al fianco della vocalista musicisti eccezionali come Nils Landgren, Toots Thielemans e Lars Danielsson, le soddisfa pienamente.

Il personaggio Viktoria

Diciamocela tutta, fa un certo effetto vedere Tolstoy cantare jazz. Ovviamente non si tratta di Lev, lo scrittore icona di "Guerra e Pace" e di "Anna Karenina", ma della nipote Viktoria. Lei, al contrario del bisnonno, è aitante, bionda, alta, elegante e svedese. Fa perdere la testa per il suo fisico mozzafiato ma, alla faccia dei tempi, non sfila a Parigi o come velina a Striscia la Notizia. Lei, di lavoro, fa la musicista jazz. [...]

Viktoria è già un'icona. Fa oggettivamente strano leggere sui giornali e vedere in tv un Tolstoy in maglietta aderente e jeans attillati che canta e sgambetta sui video in onda su Mtv. Per gli svedesi, Tolstoy è tornato ad essere un'icona. Trash, se volete. Ma pur sempre di icona si sta parlando.

Lei, alla faccia del nonno, è un personaggio più immediato che per conoscerlo non c'è bisogno di passare mesi a leggere Guerra e Pace. Basta accendere la tv ed ammirarla in tutta la sua bellezza. Di questi tempi non è cosa da poco. La trentenne Viktoria in passato ha partecipato al Grande Fratello svedese e nella Casa ha incontrato il marito.

Le sue lunghe gambe sono già leggenda, soprattutto in terra nordica. Ma parliamo dell'artista Tolstoy.

Viktoria appartiene al ramo scandinavo della dinastia Tolstoy e nella vita ha sempre voluto suonare jazz, proprio come faceva suo padre. "Sono cresciuta fra Miles Davis, Billie Holliday e Coltrane. A casa si respirava musica più che letteratura", ha detto la cantante. Normale che in queste condizioni l'unica ragione di vita diventi il jazz. Viktoria ci tiene a sottolineare che lei di prendere lezoni di canto non ci ha mai pensato. La sua voce, potente e accattivante, è un dono di natura che non ha bisogno di ulteriori aiuti.

Il suo primo disco jazz arriva a 19 anni. Le vendite non sono un granchè e lei decide di passare al pop. Lo fa sotto il consiglio dei discografici, convinti di aver trovato la Britney Spears europea. Lei non ci sta e torna al suo primo amore. Poi arriva il Grande Fratello svedese e questa partecipazione la porta ad avere tutta la dinastia Tolstoy contro. Lì però si fa conoscere a livello mediatico e incontra l'uomo della sua vita, che sposerà pochi mesi più tardi. A sorpresa viene fuori che lei la lingua russa non l'ha mai imparata ma ha un grande rispetto per il nonno. Chissà se un giorno verrà ricordata anche lei.

pubblicato da Musica di EXCITE

  • 2005 - My Swedish Heart - ACT Music
  • 2004 - Shining on you - ACT Music
  • 2001 - Blame It On My Youth - Kaza/EMI
  • 1997 - White Russian - Blue Note
  • 1996 - För Älskad (Too Loved) - EMI
  • 1994 - Smile, Love and Spices - EMI

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