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  • SISTA K voce, dancing
  • SUPREM CLEM tastiere, laptop, programming
  • MATT LABESSE contrabasso e chitarra
  • NASSIM gumbri, chitarra

La biblica città di Babele e la sua infausta torre sono state diffamate nei secoli. Immaginata come una struttura minacciosa e incombente costruita da bambini, i cui abitanti parlavano tutti la stessa lingua, l'onnipresente Dio decise di ingannare gli umani, per disperderli - la parola Babel deriva dall'ebraico 'balal', confondere. Eppure se consideriamo la torre come un prototipo di radio trasmettitore, come hanno fatto i marsigliesi Watcha Clan nel loro ultimo album, il suono di un mondo unito che balla e canta insieme ha perfettamente senso.

I Watcha Clan hanno sempre mostrato nei loro suoni un eclettismo spirituale e visionario, che va dalla trance Gnawa mischiata al drum 'n bass all'hip hop, dagli ottoni balcanici alla musica sefardita, con vigorose pulsazioni bass-heavy contrastate dalla sensazionale voce di Sista K's.

“Diaspora Hi-Fi è un viaggio nelle mie radici”, dice la cantante. “Ora la mia ossessione è 'il muro', concreto o astratto che sia”.
Lo scopo principale di Radio Babel è eliminare qualunque confine. Il primo video, un mini documentario che focalizza l'attenzione sui problemi al confine fra Messico e Stati Uniti, è montato sulla canzone di svolta 'We Are One', e contiene interviste con lavoratori migranti e contadini.
Quale che sia la sonorità attraversata da queste anime nomadi, potete star certi che i Watcha Clan realizzeranno ciò che riescono a fare i grandi artisti: sottolineare le similitudini fra le culture attraverso la musica, anziché lamentarsi delle differenze. Per ascoltare il suono di un mondo unito dalla musica aderisci al movimento su Radio Babel.

Derek Beres (NYC)
Words-Beats-Postures

WORLD - Bouziane Daoudi - “Watcha clan joue un mix géant et jubilatoire de musiques électroniques, tziganes, chaâbi, dub... Son disque donne un apperçu de la vitalité et des trouvailles du groupes sur scène, son mode d’expression privilégié" 

LONGUEUR D’ONDES – “un opus d’une originalité rarement entendu qu’on brûle de voir sur scène”

ROCK & FOLK – H.M. - "Ce disque témoigne d'une maturation musicale qui affine le propos et s'enrichit de multiples ouvertures world conçues comme autant d'invitations au voyage»

491 – Mathos – “Telle une tempête de sable incontrôlable, Watcha Clan pulvérise les clichés et les structures … Plus qu’un album le Bastion nous ouvre les yeux sur des populations laissées pour compte, sur des cultures que nous petit français avons oubliées depuis longtemps”

COCA’ZINE – “Watcha clan est une machine à voyager dans le tempo”

AUX ARTS – “Un album mûr où la sono du monde s’épanouit enfin vraiment”

FANZ’YO – “Certaines envolées lyriques se mêlent à merveille aux percussions endiablées et aux beats jungle pour une transe où la danse ne tarde pas à s’imposer”

VIRGIN HEBDO –“Un voyage à la fois musical et spirituel, politique et mystique, humain et artistique, où les méditerranéenne se frottent aux samplers”